"Fuggiva un giorno un Dieci pieno di trepidazione, inseguito da un nemico mortale: la Sottrazione! Il poverino è raggiunto, crudelmente mutilato: ben due unità ha perduto, un Otto è diventato. Dalla padella cascando nella brace, ecco qua, incappa nella Divisione che lo taglia a metà. Ora è un misero Quattro, mal visto dagli scolari. “Consolati – gli dicono – sei sempre un numero pari…” “C’è poco da consolarsi la mia sorte è ben dura. O incontro un’Addizione o sarà…la bocciatura“ - G. Rodari

Rapporto sul Consiglio Comunale Straordinario del 13 Aprile 2016

Sala-ConsiliareIeri una nostra delegazione era presente al consiglio comunale straordinario richiesto dai consiglieri della Lega per discutere sul possibile ridimensionamento scolastico e sul futuro delle scuole primarie della città di Lecco.

Di seguito il resoconto:

Apre l’Assessore Rizzolino, spiegando il suo programma di riorganizzazione delle scuole di Lecco, sostanzialmente confermando che nei programmi del governo, presentati ad inizio mandato, c’è in previsione una riorganizzazione e ottimizzazione dei plessi tenendo anche conto del fenomeno del calo demografico. Afferma però che c’è stato un equivoco riguardo alla correlazione del piano di ottimizzazione e l’impossibilità di aprire le prime a Laorca, Bonacina e Malnago. Quest’ultimo, a suo dire, non è una conseguenza del piano e non è detto a priori che le scuole che hanno manifestato la mancanza dei numeri siano quelle che dovranno chiudere.

Parla poi il Dott. Volontè per spiegare i meccanismi e gli organismi che regolamentano la vita delle scuole. In primis l’evento iniziale che poi, lascia intendere, condiziona tutte le fasi successive, ovvero l’iscrizione telematica che delega totalmente ai genitori la scelta della scuola e dell’orario.

Segue la consigliera della Lega Bettega che presenta l’ordine del giorno, essendo la Lega il partito che ha richiesto il consiglio straordinario. Tra le varie voci da notare la richiesta di approvare una deroga per la scuola di Bonacina e solo genericamente rivalutare anche le altre. L’impressione nostra è che la consigliera  voglia mettere Bonacina su un piano privilegiato rispetto alle altre.

Viene chiamato allora a commentare l’ordine del giorno il Sindaco. Innanzi tutto Brivio vuole smentire l’affermazione della Bettega che dice che le classi prime del prossimo anno non partiranno per carenze strutturali. Non partiranno per mancanza di numeri. Ribadisce ciò che ha detto a noi quando lo abbiamo incontrato e cioè che una volta stabilito quali scuole dovranno essere mantenute, bisognerà adeguare le strutture e il Piano dell’Offerta Formativa.

A questo punto ha fatto la prima affermazione importante per la nostra causa. Ha detto (testuale): “Chi ha deciso di chiudere la scuola di Laorca?”. Secondo il Sindaco, l’opinione pubblica e il passa-parola hanno danneggiato la reputazione della scuola fino al punto di considerarla già chiusa, ma questo non corrisponde alla volontà del Comune.

Infine ha proposto che il lavoro che porterà alla ottimizzazione sia suddiviso in tre fasi:

1) Continuare il percorso di approfondimento interagendo con l’Ufficio Scolastico, il consiglio d’Istituto, i cittadini, ecc.. ed elaborare una o più ipotesi di revisione dell’attuale assetto del sistema scolastico valorizzando il rapporto tra scuola e territorio

2) Ritornare in Consiglio Comunale prima della pausa estiva per verificare l’esito di quanto fatto al punto 1

3) Tornare in Consiglio a Ottobre per prendere le decisioni finali

Degli emendamenti presentati dal Consigliere Boscagli, il Sindaco ne approva solo uno, quello che si riferisce alla richiesta di garantire per l’anno scolastico 2016/2017 la disponibilità dei locali delle scuole di Bonacina e Malnago, qualora sia decisa la dislocazione presso la scuola A.Diaz di San Giovanni, chiedendo però una importante modifica: “che le sedi prese in considerazione siano tutte e tre, comprendendo anche Laorca. Laorca deve avere gli stessi diritti delle altre due.“. L’emendamento del Sindaco viene accolto.

Inizia il dibattimento con gli interventi dei consiglieri. Da evidenziare a nostro parere l’intervento del consigliere Anghileri che parlando di numeri dice che nel 2020 con il totale dei bambini di sei anni si potrebbero fare le prime in tutte le scuole con 18 alunni ogni classe. Secondo il consigliere bisognerebbe lavorare per recuperare i bambini dalle scuole private agendo sull’offerta di un orario scolastico più lungo.

Le votazioni finali hanno portato all’approvazione dell’Ordine del giorno e relativi emendamenti proposti dalla maggioranza: su 30 votanti 27 si sono dichiarati favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti (2 non votanti).

Sostanzialmente ci sembra di poter commentare che durante la seduta di ieri sera non siano emerse novità importanti, ma ci ha fatto piacere notare che la disponibilità di tenerci in considerazione al pari degli altri espressaci dal Sindaco durante l’incontro avuto con lui il mese scorso, sia stata confermata dalle sue decise parole.

Ci è sembrato altresì che alcuni media e qualche rappresentante politico, non solo ieri sera, abbiano cercato di concentrare l’attenzione solo su una o l’altra scuola, considerando la nostra come già spacciata.

Non solo riteniamo di avere pari diritti di esistenza, ma pensiamo di avere molti più punti a nostro favore rispetto alle altre due scuole, per struttura e qualità didattica che possiamo esprimere, e siamo convinti che l’unica carenza strutturale ancora palesemente esistente (ed usata come buon motivo di chiusura da chi vuole “farci fuori”) si possa facilmente colmare. Chiederemo infatti presto al comune di riattivare la palestra già esistente nelle vicinanze della scuola, precedentemente destinata dal Comune ad altre attività.

Continueremo a colloquiare con il Sindaco e con le Istituzioni con la correttezza e con lo spirito di dialogo costruttivo che ci ha fin qui contraddistinto rispetto alle “urla” degli altri, convinti di ottenere i risultati sperati.


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1 commento

  1. Cristina Colombo Cristina Colombo
    15 aprile 2016    

    Grazie per la correttezza e la completezza dell’informazione

    Anna. Cristina mariacarla michi

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